L'aglio o la vitamina C possono curare il coronavirus?
No.
Il virus contagia solo gli anziani?
No.
Ma tutti abbiamo visto queste o altre affermazioni false in rete o sui social.
Circolano sempre piu' notizie false sulla pandemia di coronavirus,
soprattutto in rete.
E' un'onda gigantesca, che ha origine dall'incertezza, dall'ansia e dalla rapidita' con cui cambia il ciclo di notizie.
Sono preoccupata che alcune di queste affermazioni possano nuocere alle persone, ad esempio l'affermazione falsa
che bere la candeggina fa guarire dal virus.
Bere la candeggina puo' essere fatale!
Sono anche preoccupata che gli autori di queste affermazioni sfruttino le paure delle persone in relazione
al virus solo per fare soldi, vendendo loro sapone molto costoso che dovrebbe uccidere i germi del coronavirus.
Tutto questo deve finire.
Stiamo lavorando con le piattaforme digitali e li invitiamo ad intensificare la loro azione contro
la disinformazione sul coronavirus.
Le piattaforme stanno agevolando l'accesso alle fonti affidabili, come le autorita' sanitarie pubbliche,
e degradano e addirittura rimuovono i contenuti nocivi e gli annunci fuorvianti o che si approfittano della situazione.
Ma dobbiamo fare di piu'.
I giganti dei social devono condividere i dati con i verificatori dei fatti in modo
da smontare insieme queste dicerie pericolose.
Continueremo a seguire attentamente le azioni intraprese dalle piattaforme.
E vogliamo aiutarvi a verificare i fatti.
Abbiamo attivato una sezione speciale sul nostro sito sulla risposta al coronavirus, dove
potete trovare informazioni e fatti su alcune delle storie che vedete.
Fidatevi delle autorita' sanitarie.
Fidatevi dell'Organizzazione mondiale della sanita'.
Fidatevi dei media con una buona reputazione e dalla comprovata accuratezza.
Chi diffonde disinformazione vi nuoce.
La disinformazione puo' fare vittime.
Insieme possiamo fare chiarezza.